Studio Medico Destefanis

Medicina di Gruppo

 

Vaccino

Anti-Tetano

 
 

Il Tetano è una malattia acuta, spesso mortale, provocata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium Tetani. Si contrae quando le spore del batterio penetrano nell'organismo umano attraverso le ferite e si trasformano nella forma vegetativa. Il rischio di contrarre l’infezione sussiste praticamente ovunque, in quanto le spore sono molto resistenti alle condizioni ambientali. Il periodo di incubazione varia da poche ore o giorni fino a diversi mesi, ma in media è di circa 14 giorni. La diffusione della tossina tetanica nell'organismo provoca una malattia neurologica che si manifesta con contrazioni muscolari dolorose, inizialmente dei muscoli della mandibola (il volto assume un aspetto caratteristico detto riso sardonico) e del collo, e successivamente i muscoli del tronco. Seguono spasmi generalizzati, causa di intenso dolore, e frequentemente indotti da stimoli sensoriali esterni. Gli spasmi continuano per 3-4 settimane, e la terapia medica (antibiotici, sedativi) è scarsamente efficace per cui nei casi più gravi si rende necessario il ricorsoa procedure di emergenza come la tracheotomia e la ventilazione assistita. La guarigione completa può richiedere mesi, mentre la mortalità è del 30% circa.

 

 

Cenni storici sulla Vaccinazione

A lungo i medici hanno ritenuto che il Tetano fosse una malattia di natura neurologica e solamente nel 1884, due ricercatori italiani dell'Università di Torino, Antonio Carle e Giorgio Rattone, operanti presso scoprirono l'origine infettiva della malattia, provocando il tetano in alcuni conigli infettati con materiale estratto dalle pustole di un uomo morto per tetano. Nel 1889 contemporaneamente a Berlino (Shibasaburo Kitasato) e a Bologna (Guido Tizzoni e Giuseppina Cattani) alcuni ricercatori  idearono una procedura per realizzare colture pure del batterio con spore. Nel 1890 gli stessi Tizzoni e Cattani, contemporaneamente a Knut Faber in Danimarca, scoprirono la tossina proteica tetanica. Agli inizi degli anni venti del Novecento, Gaston Ramon, all'Istituto Pasteur di Garches, mescolando la tossina tetanica con formaldeide, ottenne un derivato non pericoloso ma in grado di attivare il sistema immunitario; questo fu il passo decisivo per l'utilizzo di un vaccino utilizzante il tossoide tetanico. Con l'avvento della vaccinazione di massa, obbligatorietà in Italia dal 1968, i casi di Tetano si sono ridotti dai 700 all'anno, dei primi anni sessanta, al centinaio attuale: dal 1992 ad oggi, il numero di notifiche per tetano è stato in media di 95 casi per anno con una letalità pari al 39%; sono colpiti soprattutto soggetti di sesso femminile di età superire ai 65 anni mai o non adeguatamente vaccinati.. La vaccinazione, resa  obbligatoria in base alla Legge n.419 del 1968, viene praticata col vaccino combinato contro Difterite e Tetano.

 

 

Il Vaccino attuale

Il vaccino antitetanico consiste in una anatossina che stimola l'organismo a produrre anticorpi in grado di neutralizzare la tossina tetanica. E' disponibile in versione singola oppure in combinazione col vaccino antidifterico (Difterite-Tetano) o con il vaccini antidifeterite-pertosse (Difterite-Tetano-Pertosse). Tutti i neonati vengono vaccinati al terzo mese di vita, con richiami successivi secondo il calendario vaccinale. La protezione del vaccino non è permanente e bisogna effettuare una dose di richiamo ogni 10 anni. Richiami più ravvicinati non servono e possono essere associati a reazioni più gravi. Considerato il fatto che il 70% dei casi di Tetano in Italia colpisce soggetti ultrasessantacinquenni è necessario aumentare la copertura vaccinale nei soggetti anziani.

 

 
 
 
© SMD - Ultima mod. 15 Aprile 2009